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Italia Oggi

Contenzioso fiscale giù


 

Contenzioso tributario giù anche nel 4° trimestre 2012. La mediazione e la chiusura delle liti fino a 20 mila euro pendenti con le Entrate fanno calare le giacenze di quasi il 7% nelle Ctp (80 mila ricorsi definiti, 47 mila presentati). Anche nelle Ctr il numero delle cause risolte tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2012 risulta superiore a quelle instaurate (rispettivamente 20 mila e 17 mila), facendo così scendere le giacenze dell'1%. È quanto emerge dal rapporto trimestrale di monitoraggio del contenzioso fiscale diffuso ieri dal Dipartimento delle finanze. Il dato che spicca è l'elevato numero di cause definite con decreto presidenziale. Si tratta per oltre il 95% di contenziosi di importo fino a 20 mila euro venuti meno per effetto della possibilità di chiusura agevolata prevista dal dl n. 98/2011 (per i risultati complessivi si veda ItaliaOggi del 24 gennaio scorso). Nel 4° trimestre 2012 presso le Ctp le cause risolte con decreto sono state pertanto 18.409, contro le 2.361 dello stesso periodo nell'anno precedente. Nelle Ctr, invece, gli appelli definiti con decreto sono stati 5.503, un numero quasi 30 volte superiore al 2011. Ma oltre alla chiusura delle liti di minore importo, come detto, la mediazione tributaria continua a deflazionare il contenzioso nei confronti dell'Agenzia delle entrate. Negli ultimi tre mesi del 2012 i nuovi ricorsi per accertamenti fino a 20 mila euro sono calati del 56% rispetto all'omologo periodo del 2011: percentuale che si traduce in circa 14.800 cause in meno. Si ricorda peraltro che dal 1° dicembre 2012, per effetto dell'incorporazione nelle Entrate dell'Agenzia del territorio, il reclamo-mediazione interessa anche gli atti emessi da quest'ultima. Il tributo maggiormente coinvolto nei ricorsi depositati nel 4° trimestre 2012 presso le Ctp si conferma l'Irpef (21%), seguito dall'Iva (14%) e dall'Irap (12%). Per quanto riguarda la natura giuridica del contribuente, la maggior parte dei contenziosi viene avviata da persone fisiche (71%), seguite dalle società di capitale (18%). Dal punto di vista degli esiti, infine, non è stato un buon trimestre per i contribuenti. Le sentenze di primo grado favorevoli sono state il 26%, contro il 39,45% dei verdetti pro-fisco. Più livellato il tasso di vittoria in Ctr: il 32,14% delle sentenze è andato a favore del contribuente, il 34,3% ha premiato gli uffici.

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